|
Menu principale
Login
|
| Politica Regionale : Solidarietà e sostegno alla lotta degli studenti del liceo scientifico Fermi di Nuoro, manifestiamo contro la repressione. |
| Inviato da pclsardegna il 16/12/2010 17:42:24 (195 letture) |
Gianmarco Satta 16 dicembre alle ore 16.58 Segnala ciao di nuovo, ti rimando direttamente il testo corretto da me perché ho visto ci sono anche altri errori: Sardegna 16/12/2010
Solidarietà e sostegno alla lotta degli studenti del liceo scientifico Fermi di Nuoro, manifestiamo contro la repressione.
Il Coordinamento Regionale Sardo del Partito Comunista dei Lavoratori, esprime la piena ed incondizionata solidarietà agli studenti del Liceo scientifico Fermi di Nuoro, vergognosamente ammanettati e sgomberati dalle forze dell’ordine. Condanna senza riserve lo sgombero e l’arresto di giovani studenti. Rivendica il diritto democratico delle masse ad organizzare la propria autodifesa contro ogni forma di repressione da parte delle classi dominanti. Questa giovane generazione emergente, dimostra di avere ben più coraggio, coscienza ed interesse al destino della scuola pubblica e dell’istruzione di massa nello stato italiano, di tanti loro insegnati e adulti. Denunciamo l’ottusità burocratica e l’ipocrisia di quei presidi ed insegnanti che lamentano la perdita di ore degli studenti e l’interruzione del pubblico servizio, quando essi stessi, con la loro passività, hanno lasciato soli gli studenti ad affrontare una lotta decisiva e di vitale importanza per l’intera civiltà, prendendosi botte, denunce, e perdite di preziose giornate di studio. Denunciamo con disprezzo la passività complice delle organizzazioni sindacali, a partire dalla CGIL. Questi ottusi burocrati sindacali che negli anni ‘60 e ‘70 pontificavano contro un’intera generazione, mandata all’avventura e al massacro a causa della loro passività, oggi non hanno nemmeno il coraggio di indire un sciopero generale, degno di questo nome, per rovesciare il più squallido, corrotto e decadente dei governi della storia repubblicana. Questi ottusi burocrati che si riempiono tanto la bocca di democrazia, cultura e istruzione hanno sinora impedito ogni mobilitazione di massa decisa dell’intera classe lavoratrice contro il più grave attacco al diritto allo studio che si ricordi. Chi lascerà soli gli studenti ad affrontare questa lotta sarà complice e ugualmente colpevole di aver mandato una nuova generazione al massacro. Ugualmente invitiamo quei settori degli stessi apparati repressivi e della magistratura dello stato italiano, che dicono di ispirarsi sinceramente ed essere fedeli ai principi della costituzione democratica antifascista, ad astenersi da qualsiasi azione e ritorsione nei confronti degli studenti e dei lavoratori che lottano; ad onorare il loro giuramento di fedeltà ai principi costituzionali, e al più elementare principio di legalità, rifiutando di servire come cani da guardia di un governo di corrotti, malavitosi e plurinquisiti, a non macchiarsi del sangue di una nuova giovane generazione, tra cui molti dei loro figli, che lotta per la difesa di quei principi su cui loro stessi hanno giurato, ed a schierasi quindi con il fronte di chi lotta per cacciare il governo del malaffare. Facciamo appello per un’organizzazione generale della lotta, attraverso la costituzione di assemblee democratiche permanenti in tutti i luoghi di studio e di lavoro che eleggano propri coordinamenti di delegati revocabili, che a loro volta si unifichino e coordinino tra loro. Facciamo appello al coordinamento di tutte le lotte in corso di studenti, lavoratori e pastori perché unifichino le proprie forze ed usino la loro energia anche per premere in maniera decisa sulla burocrazia sindacale costringendola ad indire immediatamente uno sciopero generale continuato fino a far cadere il governo del satrapo Berlusconi e aprire la strada ad un governo dei lavoratori che sani la società. Invitiamo gli studenti, i lavoratori, i sindacati e le organizzazioni democratiche di Nuoro ad indire al più presto una manifestazione provinciale contro la repressione e in solidarietà con gli studenti del liceo Fermi. Partito Comunista dei Lavoratori per la Quarta Internazionale
Coordinamento regionale sardo |
|
| Politica Internazionale : Assassinato un compagno del Partido Obrero argentino. |
| Inviato da pclsardegna il 22/10/2010 22:07:12 (192 letture) |

Una squadraccia armata del sindacalismo peronista spara contro una manifestazione di operai ferroviari uccidendo un militante del PO, ferendone in maniera gravissima un'altra e colpendo altri lavoratori.
Mercoledì scorso, 20 ottobre, il compagno Mariano Ferreyra, militante di 23 anni del nostro partito fratello in Argentina, il Partido Obrero, è stato vigliaccamente assassinato.
Il compagno partecipava ad una manifestazione di alcune centinaia di operai della manutenzione ferroviaria della stazione di Avellaneda, una importante città operaia alla periferia di Buenos Aires, terziarizzati tempo fa con l’accordo della burocrazia dirigente peronista del sindacato di categoria (Union Ferroviaria, appartenente alla confederazione maggioritaria CGT). In particolare chiedevano la riassunzione di 100 operai licenziati e il reintregro di tutti nell’azienda madre.
Una numerosa squadraccia di 120 persone, appartenenti alla struttura burocratica del sindacato e alla “Gioventù Sindacale Peronista”, si è contrapposai al corteo. La polizia che divideva i due fronti si è improvvisamente aperta lasciando passare due degli squadristi che hanno aperto il fuoco colpendo a morte Mariano e ferendo altri manifestanti. La più grave é la compagna Elsa Rodriguez, ugualmente militante del PO, che si trova in coma.
La Union Ferroviaria, così come la CGT e la Gioventù Sindacale Peronista, sono sostenitori del governo “progressista” di Cristina Kirchner, il che la dice lunga sul carattere sociale e politico di tale governo e di altri simili in America Latina.
In particolare è significativo il ruolo della famigerata “Gioventù Sindacale Peronista”. Negli anni ’70, espressione della destra peronista, fu una delle colonne della segreta (non al governo e alla polizia però) “Triple A” (Alleanza Anticomunista Argentina), colpevole dell’assassinio di centinaia di militanti di sinistra e sindacalisti classisti. Oggi sostiene la “peronista di sinistra” Cristina Kirchner , ma l’odio anticomunista e anticlassista e i metodi fascisti restano uguali.
Non a caso la presidente della Repubblica ha pubblicamente polemizzato con i lavoratori in lotta e i compagni di Mariano, invece che con i suoi assassini. Che la burocrazia sindacale reazionaria e venduta, agente del governo, ricorra a metodi criminali così aperti, come i peronisti non usavano da molti anni, è sintomo evidente dell’ascesa della lotta di classe in Argentina e del timore che essa ingenera nel padronato , nel governo e nei loro corrotti servi.
La reazione al crimine operaio è stata rapida e ampia. La confederazione sindacale “democratico -riformista” CTA ha proclamato uno sciopero generale nazionale di protesta. A Buenos Aires decine di migliaia di persone sono scese in piazza, all’appello del PO, di altre organizzazioni politiche di sinistra, della CTA e di moltissime associazioni e strutture democratiche, dando vita, nel centro della città ad una grande manifestazione. Altre manifestazioni si sono svolte nelle altre città argentina.
Salutiamo commossi la memoria di Mariano, esprimiamo i nostri calorosi auspici che Elsa possa salvarsi, ci sentiamo più che vicini alla lotta dei nostri compagni e fratelli di classe argenti.
Giudizio e castigo per i colpevoli.
Mariano è vivo e lotta insieme a noi, le nostre idee non moriranno mai
Alleghiamo qui il messaggio di cordoglio che abbiamo inviato al Partido Obrero.
E’ con profondo sdegno e dolore che abbiamo appreso l’assassinio del compagno Mariano Ferreyra e il ferimento della compagna Elsa Rodriguez e di altri lavoratori delle ferrovie da parte di una squadraccia della burocrazia sindacale peronista, legata al governo kirchnerista.
Il nome di Mariano si aggiunge al lungo elenco dei martiri della Quarta Internazionale, caduti nella lotta per la rivoluzione socialista, vittime in particolare degli agenti controrivoluzionari al servizio della borghesia nel movimento operaio politico o sindacale.
La vigliacca azione della squadraccia della già tristemente famosa “gioventù sindacale peronista” esprime la paura dei nemici della classe operaia nei confronti dell’ascesa della sua lotta.
Mentre inchiniamo le nostre bandiere alla memoria del compagno assassinato, siamo certi che il suo sacrificio non sarà stato vano, ma un doloroso e tragico tassello nel lungo percorso della liberazione del proletariato.
“ Le nostre bandiere oggi sono a lutto, pagheranno caro, pagheranno tutto “
Comitato Esecutivo Partito Comunista dei Lavoratori
|
|
| Politica Regionale : Viva i pastori in lotta, libertà per gli arrestati |
| Inviato da pclsardegna il 20/10/2010 21:09:53 (202 letture) |
La giunta Cappellacci ha mostrato il suo vero volto: l’odio contro chi lavora. Le cariche e gli arresti, contro coloro che manifestavano il diritto democratico di discussione con coloro che dovrebbero essere i “rappresentanti del popolo”, non sono un caso isolato in Europa. Dalla Grecia alla Francia i governi padronali rispondono con il ferro, l’unica risposta che conoscono quando non possono più distribuire le briciole.
I pastori sardi sono uomini che non sono stati intimoriti, nel passato, dalla repressione forcaiola dei borghesi sardi e dei loro protettori continentali, né, tantomeno, si faranno intimidire, oggi, da gente come Cappellacci e Berlusconi. Gli operai, gli insegnanti, gli studenti in lotta sono con loro. Tra il movimento operaio e i pastori si deve creare una alleanza strategica che abbia come fine la creazione di un governo dei lavoratori che ponga tutta l’economia e tutto l’apparato statale sotto il governo dei lavoratori.
Non dobbiamo più permettere che gente come Cappellacci e Berlusconi si azzardi più a usare il ferro contro il popolo che esercita i suoi diritti democratici. E’ arrivata l’ora che il popolo sovrano eserciti la sua sovranità. Il modo è uno solo, quello della lotta. Lo strumento è uno solo, organismi democratici eletti nelle assemblee degli operai, dei pastori e degli studenti. Fra questi organismi ci dovranno essere quelli per l’autodifesa. Non dobbiamo più permettere l’utilizzo dell’assassinio e dello stragismo politico, che hanno seminato lutto e dolore straziante nella classe lavoratrice dalla strage di Portella delle Ginestre in poi.
La giornata del 19 ottobre 2010 ci insegna che l’idea che si possa far cambiare idea ai governi padronali con la semplice pressione è completamente sbagliata. I governi padronali si cacciano via, per sostituirli con governi dei lavoratori imposti con la lotta e fino alla vittoria non si smette di lottare. Questa è la vera democrazia militante che metterà fine al parlamentarismo corrotto e alla dittatura dei capitalisti, dei banchieri e dei pescecani della finanza.
Coordinamento regionale del Partito Comunista dei Lavoratori |
|
| Politica Nazionale : PER UNA LOTTA GENERALE RADICALE CHE PIEGHI CONFINDUSTRIA, CACCI BERLUSCONI, PREPARI L’ALTERNATIVA DEI LAVORATORI. |
| Inviato da pclsardegna il 11/10/2010 14:54:28 (165 letture) |
Governo e padronato mirano ad una resa dei conti col mondo del lavoro. Dopo 20 anni di attacco ai lavoratori, si vuole ora completare l’opera, distruggendo il contratto nazionale e l’universalità dei diritti sociali. Questa aggressione, guidata dalla Fiat, trova il sostegno o la copertura di tutti i partiti borghesi, di centrodestra e di centrosinistra. Con una differenza: Berlusconi e Bossi, coi sindacati asserviti di Cisl, Uil, Ugl, vogliono colpire i lavoratori emarginando definitivamente la Cgil e distruggendo la Fiom; Bersani e Veltroni chiedono alla Cgil e alla Fiom di partecipare all’attacco dei lavoratori, promuovendo il proprio suicidio. Gli uni e gli altri, in forme diverse, pendono dalle labbra della Fiat e delle banche.
A questo fronte unico contro il lavoro, occorre contrapporre il più vasto fronte unico dei lavoratori. Con una risposta di lotta tanto radicale quanto radicale è l’offensiva avversaria. Non è più tempo di iniziative simboliche e inconcludenti. E’ l’ora di mettere in campo finalmente tutta la forza del mondo del lavoro in una lotta vera e generale che miri a piegare l’avversario. Per questo il PCL si rivolge a tutte le sinistre politiche e sindacali per chiedere una svolta: si generalizzi la lotta in tutti gli stabilimenti Fiat; si unifichi l’intero fronte delle lotte, con l’occupazione di tutte le aziende che licenziano o colpiscono i diritti sindacali; si promuova una vertenza unificante di tutto il mondo del lavoro, privato e pubblico, su una piattaforma decisa da un’assemblea nazionale di delegati eletti. Una piattaforma che rivendichi in primo luogo la difesa del contratto, la cancellazione delle leggi di precarizzazione del lavoro, un vasto piano del lavoro finanziato da grandi patrimoni rendite e profitti; e si avvii, su questa piattaforma, uno sciopero generale prolungato che punti finalmente a vincere.
L’esperienza insegna che solo la forza può strappare risultati, anche parziali. Tanto più in tempi di crisi i padroni sono disposti a concedere qualcosa solo quando hanno paura di perdere tutto.
Una lotta generale avrebbe anche un’enorme valore politico. Il Berlusconismo è in aperta crisi. Ma l’assenza di un’opposizione vera lo tiene a galla. Mentre la classe dominante, che pur continua ad appoggiare Berlusconi, inizia a preparare un possibile cambio di cavallo in caso di emergenza (coi vari Bersani, Casini, Fini..) che le consenta di continuare le politiche di Marchionne. Solo un’irruzione sul campo della forza dei lavoratori attorno ad un proprio programma indipendente può scompaginare questi giochi, affrettando la caduta di Berlusconi in direzione dell’unica alternativa vera: quella di un governo dei lavoratori per i lavoratori. Un governo che cacci, assieme a Berlusconi, le classi dirigenti del Paese, rovesciando la dittatura degli industriali e dei banchieri e imponendo un nuovo ordine sociale. Peraltro solo questa prospettiva può trascinare oggi un’opposizione coerente ed efficace.
Il Partito Comunista dei Lavoratori parteciperà con queste proposte alla manifestazione nazionale del 16 Ottobre a Roma promossa dalla Fiom. E invita tutti i lavoratori e tutte le organizzazioni del sindacalismo di classe a prendervi parte e ad impegnarsi per la sua massima riuscita. Altre sinistre (Sel, Prc), già ministeriali, porteranno in manifestazione la proposta dell’alleanza democratica con PD e UDC, cioè con partiti di Marchionne. Il PCL, che non ha mai tradito i lavoratori, vi porterà la proposta della loro indipendenza da tutti i partiti della Fiat.
Per discutere le ragioni della manifestazione del 16 ottobre indetta dalla Fiom la sezione di Cagliari del Partito Comunista dei Lavoratori invita tutti all’assemblea dibattito che si terrà: GIOVEDI 14 ottobre in viale S.Avendrace 174 alle ore 18:00 a Cagliari. interverranno lavoratori iscritti alla Fiom degli appalti S.A.R.A.S. della Keller di Villacidro e dell’area industriale di Macchiareddu. |
|
| Politica Regionale : I nostri candidati alle elezioni provinciali del 30/31 Maggio |
| Inviato da pclsardegna il 5/5/2010 18:00:00 (307 letture) |
Candidato alla carica di Presidente della Provincia: Nicola Tradori (Operaio in cassa integrazione) Candidati alla carica di Consigliere Provinciale: Alberto Floris - (operaio ditte d'appalto Saras) Augusto Fonnesu - (ex operaio Saras) Michela Melotti - (disoccupata) Francesco Scano – (studente/lavoratore precario) Emanuela Esposito – (studentessa/dipendente sky) Marco Manca - (edicolante) Emanuele Melis - (operaio) Maurizio Rocca - (musicista) Diego Collu - (artista) Francesco Soro - (operaio) Fabio Argiolas – (operaio ditte d'appalto Saras) Davide Partis – (operaio impresa di pulizie) |
|
| Politica Regionale : I nostri candidati alle elezioni provinciali del 30/31 Maggio |
| Inviato da pclsardegna il 5/5/2010 17:59:18 (283 letture) |
Candidato alla carica di Presidente della Provincia: Nicola Tradori (Operaio in cassa integrazione) Candidati alla carica di Consigliere Provinciale: Alberto Floris - (operaio ditte d'appalto Saras) Augusto Fonnesu - (ex operaio Saras) Michela Melotti - (disoccupata) Francesco Scano – (studente/lavoratore precario) Emanuela Esposito – (studentessa/dipendente sky) Marco Manca - (edicolante) Emanuele Melis - (operaio) Maurizio Rocca - (musicista) Diego Collu - (artista) Francesco Soro - (operaio) Fabio Argiolas – (operaio ditte d'appalto Saras) Davide Partis – (operaio impresa di pulizie) |
|
| Politica Regionale : Il nostro impegno: sempre dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici, dei giovani,delle donne, dei pensionati, dei migranti. Nelle lotte, nella società, nelle istituzioni. |
| Inviato da pclsardegna il 5/5/2010 17:55:17 (261 letture) |
Il nostro impegno: sempre dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici, dei giovani, delle donne, dei pensionati, dei migranti. Nelle lotte, nella società, nelle istituzioni. IL PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI SI PRESENTA IN MODO AUTONOMO alle elezioni provinciali di Cagliari con il proprio candidato presidente, una propria lista autonoma e un programma di difesa dei lavoratori e dei ceti popolari, in netta contrapposizione sia al centrodestra sia al centrosinistra. Il Partito Comunista dei Lavoratori è l’unico partito della sinistra che non si è mai reso complice delle politiche e dei governi borghesi, ai quali si è sempre opposto con coerenza in questi anni (non solo a Berlusconi e al centrodestra ieri e oggi, ma anche a Prodi e al centrosinistra ieri). In provincia il PCL si è opposto a Milia e alla sua giunta perché essa non ha realizzato nulla in favore dei lavoratori e dei ceti popolari. Al di là di comunicati di solidarietà e strette di mano, i lavoratori che in questi anni hanno perso il posto di lavoro non hanno avuto nessun sostegno reale alle loro lotte. Il PCL si presenta autonomamente perché è l’unico partito che lavora per una alternativa di società e di potere fondata sui lavoratori per i lavoratori. Questa prospettiva oggi è più attuale che mai, come dimostra la drammatica crisi economica del mondo capitalistico, che mette a repentaglio le condizioni di vita e i diritti conquistati in decenni di lotte, da cui si può uscire soltanto con un progetto anticapitalistico che metta al centro gli interessi genuini degli essere umani e dell’ambiente e non quelli del profitto e del mercato. Il 30/31 maggio vota per dare voce alle ragioni del mondo del lavoro, dei pensionati, dei giovani, delle donne vota Partito Comunista dei Lavoratori LA SINISTRA CHE NON TRADISCE |
|
| Politica Nazionale : LA MISERIA DELLE SINISTRE ALLA PROVA DELLE ELEZIONI REGIONALI |
| Inviato da pclsardegna il 22/2/2010 14:32:04 (231 letture) |
Lo scenario delle elezioni regionali, a sinistra, è davvero sconsolante. In 10 regioni su 13 ( Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia, Toscana, Umbria, Lazio, Puglia, Basilicata, Calabria) PRC e PDCI si presentano in coalizione col centrosinistra, talvolta allargato alla UDC ( Piemonte, Liguria). E nelle tre regioni rimanenti ( Lombardia, Marche, Campania) si presentano separatamente solo perché scaricati dal PD, come loro stessi lamentano, o perché è saltato il centrosinistra cui erano”iscritti” ( Bassolino). La sinistra italiana è dunque ridotta a variabile dipendente dei liberalconfindustriali, in perfetta continuità con la tragica subordinazione al centrosinistra ( e alle sue politiche antioperaie) negli anni di Prodi.
|
|
| Politica Nazionale : Contro le aziende saccarifere e contro il governo |
| Inviato da pclsardegna il 21/2/2010 19:42:36 (266 letture) |
Chi ha voluto la liberalizzazione del mercato dello zucchero imposto dall’Unione Europea? I governi di centro destra e di centro sinistra assieme alle aziende saccarifere. Tutti hanno preso soldi per la chiusura degli zuccherifici ma gli unici a pagare sono stati i lavoratori. Si apre il quinto anno di cassa integrazione per chi ha visto la sua fabbrica rasa al suolo e i progetti di riconversione ad oggi sono solo sulla carta o inesistenti.
|
|
|
|

Appuntamenti
IL PCL SI RIUNISCE OGNI PRIMO MARTEDI' DEL MESE A PARTIRE DALLE ORE 19:00 A CAGLIARI IN VIALE SANT'AVENDRACE 174.


|
| |